Menabò intervista Luciano Melchionna

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Dal 17 Febbraio è finalmente tornata a Roma al Teatro Italia (in via Bari,18) Dignità Autonome di Prostituzione, la casa chiusa dell’arte dove gli attori, come prostitute, sono al servizio del cliente-spettatore per offrire “pillole di piacere” che, a seconda dei gusti, possono avvenire per le scale, sul tavolo, nel bagno, con pochi o molti accompagnatori.

Le prostituite e i prostituti si riconoscono dalla vestaglia e solitamente adescano i clienti che, muniti di dollarini ricevuti all’ ingresso, devono contrattare con la maitresse, il prezzo per la prestazione. Artistica… s’intende!

All’idea della “prostituzione” dei singoli attori, si affianca quella di famiglia, e precisamente quella tenutaria del bordello, i cui personaggi sono  Wanda (Clio Evans), “la bella ninfomane”, fidanzata con Lia (Michael Schermi), “la direttrice”, che ha come fratello Cerebro (Gabriele Guerra), “l’impotente”, e come sorella Lei (Gaia Benassi), “la frigida”. Jane (Massimiliano Nicosia) è l’insegnante di canto di Wanda, ma ha perso le speranze da tempo di ottenere dei risultati positivi.  Proprio a loro, tra uno sketch e l’altro, spetta il compito di agevolare la vendita delle prestazioni e di far sentire a proprio agio i clienti.

Dignità Autonome di Prostituzione è uno spettacolo unico, sopra le righe, che racchiude in poche ore allegria, divertimento, provocazione e riflessione e che ha ottenuto diversi riconoscimenti come ad esempio il Golden Graal 2008 per l’Idea e per la Regia e Miglior Attrice (Betta Cianchini ideatrice anche lei del format) e la Nomination al Premio ETI – Olimpici del Teatro 2009 come “Miglior spettacolo d’innovazione”

Nello strepitoso cast che si alternerà in questa edizione è possibile vedere una deliziosa Paola Barale nei panni della “Stregona”, un formidabile Sandro Giordano in “Pompei” e ancora H.E.R. nell’ “evidenza”, Betta Cianchini in “Anja”  e Simona Cipollone alias Momo in “LaPora Pazza”


Un ringraziamento speciale va a Luciano Melchionna, “l’amministratore” (regista) della casa chiusa, che gentilmente mi ha concesso un’intervista che riporto sotto con molto piacere.

Dignità Autonome di Prostituzione resterà a Roma fino al 13 Marzo. E nel dettaglio: domenica 27 febbraio ore 17.30. Riposo previsto: lunedì, martedì e mercoledì. (tranne martedì 22 e mercoledì 23 ore 21.00). Sabato 19 febbraio due repliche ore 17.00 e ore 21.00 Domenica 6 e domenica 13 marzo ore 21.00

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L’intervista a Luciano Melchionna:

1) Da quando ho scoperto DADP ogni volta che siete a Roma non posso mancare. Chiedo a te che sei “l’amministratore” quale è l’elemento centrale che incuriosisce, avvicina, diverte e fa riflettere rivelandosi il cuore e l’anima di questo format fortunato? (oltre a tutto il vostro impegno e all’amore che ci mettete ovviamente!)

Guarda, io credo che l’impegno, l’amore e la professionalità che ci mettiamo tutti noi sia assolutamente colto dal pubblico di giovani e anziani, a riprova che il pubblico non è così superficiale, incompetente e rassegnato come da troppo tempo ormai ci vogliono far credere pur di proporre spettacoli e trasmissioni e film poco costosi perché poco lavorati e pensati. Io provo con ognuno dei miei attori per giorni e giorni, e continuo anche ora che siamo in scena per far debuttare sempre nuovi artisti e dare continuamente nuove performance… e il pubblico resta affascinato dalla struttura forte e per niente casuale (nonostante l’apparenza) di questo bordello che si presenta come un calderone caotico e giocoso e si tramuta poi in ogni stanzetta in un piccolo mondo di emozioni intense. Credo che la forza di “Dignità…”, oltre alla rivoluzionaria idea di far contrattare e pagare le performance per porre l’accento sulla condizione degli artisti in Italia e sulla svalutazione in generale dell’Arte, sia la libertà di movimento e d’animo dello spettatore che sceglie di lanciarsi in questo luna park delle emozioni.

2) Ho letto che l’idea di DADP nasce durante le riprese di GAS, ad Amsterdam. Che legame c’è tra il film, una città che non è la tua, il quartiere a luci rosse e lo spettacolo?

In realtà credo che la struggente visione, molto teatrale, della zona rossa di Amsterdam (dove ero con il mio film Gas ad un festival) abbia influenzato e ispirato la mia mente ma devo dire che la concretizzazione dell’idea – che in realtà appartiene a tutte le città del mondo, a mio avviso – deve tutto alla sinergia meravigliosa tra me e la straordinaria Betta Cianchini con la quale firmo il format dello spettacolo.

3) Quanto è importante il gioco di pagare l’attore come se fosse una prostituta? e visto che si parla molto di dignità in questo periodo qual è il modo migliore per non perdere mai la propria dignità? e la strada migliore perchè un attore, in particolare, non la perda mai?

Non credo si possa rispondere così al volo a domande importanti come queste che mi porgi. Proverò a dirti che io mantengo la mia dignità da sempre chiedendo e donando rispetto; credo che sapere chi sei e con chi hai a che fare, nonostante intorno ti si chieda di essere altro e di fregartene degli altri, sia un buon segreto per mantenere la propria DIGNITA’, a costo di non saper come mangiare o pagare l’affitto. Detto ciò ci si può poi anche vendere, se si vuole, ma in una Casa Chiusa e protetta: MAI svendersi.

4) Tra i miei monologhi preferiti ci sono quello di Nannarella, Anja, Frigida e Lia. Storie diverse accomunate però da una forza emotiva incredibile. Ce n’è uno in particolare a cui sei più legato o che semplicemente ami di più?

Credimi, ogni volta che ne scrivo o ne dirigo uno nuovo me ne innamoro e diventa il preferito… non potrei metterli in scena altrimenti.

5) In che modo secondo te il teatro sperimentale può (ri)avvicinare gente a questa forma d’arte che spesso è sottovalutata?

Io mi sono divertito a mostrare al pubblico, da vicino, come l’attore possa entrare e uscire dal ‘personaggio’ e come lo possa fare a comando SOLO grazie all’allenamento, lo studio, il lavoro, le prove infinite… e questo il pubblico lo sente come sente che far esplodere la platea (nei teatri creo una voragine al centro e lancio le poltrone ovunque) sia un segnale importante, un invito preciso a diventare spettatori attivi, in movimento, critici ed esigenti. E sapeste anche gli abbonati anziani come gradiscono e riconoscono tutto ciò… dopo un primo spavento, non vogliono più andar via perché dicono che finalmente hanno ritrovato il talento, la professionalità e la spettacolarità di una volta: cosa c’è di più gratificante?

6) Un’ultima curiosità. Dopo “GAS” e “Ce n’è per tutti” hai altri progetti cinematografici?

Un paio di progetti in via di definizione… ma più di tutto, crisi o non crisi, prima o poi voglio assolutamente portare sullo schermo una nuova storia che occhieggia ormai da un po’ dal mio ‘cassetto’.

 



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  • Moddss

    bella iniziativa che spero di vivere in prima persona al più presto!!! Grazie Andrea!

    • http://menabo.gqitalia.it Andrea Danese

      decisamente unica!

  • Francel

    Bello lo spettacolo (che ho già visto più volte).
    Bello il fatto che Menabò ne parli.
    Esatta ed essenziale la recensione.
    Bella la risposta del regista alla terza domanda “Proverò a dirti che io mantengo la mia dignità da sempre chiedendo e donando rispetto; credo che sapere chi sei e con chi hai a che fare, nonostante intorno ti si chieda di essere altro e di fregartene degli altri, sia un buon segreto per mantenere la propria DIGNITA’, a costo di non saper come mangiare o pagare l’affitto.”.
    Come sempre bravi tutti.

    • http://menabo.gqitalia.it Andrea Danese

      :) :) :) grazie!

  • MauroBarone

    posso esprimermi in maniera molto poco formale? che figata pazzesca!!!!!!!!!!
    ovviamente andrò durante la prossima settimana a vedere lo spettacolo.
    puntuale e precisa questa recensione e molto bella l’intervista al regista.. è sempre attuale parlare di dignità del genere umano in molti ambiti!
    grazie andrea!
    a presto

    • http://menabo.gqitalia.it Andrea Danese

      grazie a te Mauro per aver letto e commentato il post! Ti divertirai.. è un bellissimo spettacolo! :)

  • imma

    fantastico spettacolo! grandissimo il post!

    • http://menabo.gqitalia.it Andrea Danese

      Grazie Imma! Hai ragione lo spettacolo è fantastico! Felicissimo che il post ti sai piaciuto! :*

  • Ugo

    Ho già “partecipato” a tale spettacolo e non posso che concordare con tutti coloro che hanno espresso un parere positivo. Le atmosfere e le emozioni dettate dalle storie dei vari artisti rendono la “rappresentazione” un viaggio ricco di sensazioni, colori, immagini e suoni sempre mutevoli e cangianti. Sicuramente non mancherò di apprezzare nuovamente tale espressione artistica presso il Teatro Italia.
    Complimenti ad Andrea per l’intervista…davvero ben strutturata.

  • Mauro Barone

    io l’ho visto.. e spero di poter partecipare ad altre edizioni! bellissimo spettacolo! grande post!