Givenchy A/I 12-13

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Givenchy fa sfilare un uomo-artista a stelle e strisce, con orecchini al naso e mettendo in passerella le gonne, provocando con un interrogativo che qualcuno già da tempo si poneva: la gonna deve per forza essere un capo di abbigliamento femminile?

Leggins di pelle con sopra lo stivale o un anfibio, magliette e maglioni oversize con camicia totalmente abbottonata sono i must di questo marchio; blu, rosso, fantasie su base nera e marrone per il giorno; rosso bianco e nero per la sera con camicia e completo coordinati.

Anche in questa passerella non manca il doppio petto che Givenchy proprone ad unico bottone.


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  • Rbaper

    Spero che, a breve, un maschio possa indossare un qualunque indumento che non fasci singolarmente gli arti inferiori senza ricevere strali da parte di chicchessia, giacché l’anatomia maschile sembrerebbe avvantaggiarsi della gonna, mentre i pantaloni, pur assicurando agilità nei movimenti, rappresenterebbero un minimo di costrizione. L’unico indumento veramente femminile, sempre per evidenti ragioni anatomiche è il reggiseno; tutto il resto è confinato a questioni di gusto personale: ci sarà sempre qualcuno per il quale, a suo giudizio, un determinato capo starà meglio su un uomo o su di una donna, piuttosto che su di una persona di capelli biondi o castani, ma, a parte i reggiseni per le sole donne, non esistono capi da donna, da uomo, da biondi, da castani e via dicendo. Inoltre, se non si debbono compiere movimenti d’agilità, gonne od abiti lunghi sono più confortevoli anche dal punto di vista termico e, con la pioggia, meglio una gonna con gli stivali.