La Giornata della Memoria e i grandi nomi della moda

Scritto da il in

Il 27 gennaio 1945 vi fu la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz e viene ricordato questo giorno come “la giornata della memoria”.
La memoria di eventi drammatici è importante per sensibilizzare l’opinione pubblica affinché non accada più qualcosa del genere e soprattutto affinché le nuove generazioni vengano informate di tutto quello che è successo perché la storia del loro paese e la storia del mondo fanno parte della formazione non solo culturale ma anche psico-sociale di un individuo.
Noi di Menabò questa mattina ci siamo svegliati presto e dopo un buon caffè ed aver sfogliato i giornali della mattina abbiamo aperto l’armadio per scegliere gli abbinamenti della giornata e ci siamo accorti che molti marchi, nomi che sentiamo spesso nel mondo della moda ci riconducevano a nomi di origine ebrea: Marc Jacobs, Albert Elbaz (Lanvin), Sonia Rykiel, Diane Von Furstenberg, Banana Republic, Timberland, Guess, Abercrombie & Fitch.
Padre della jeanseria universale è stato Levi Strauss ebreo tedesco che subito dopo la metà dell’800 ha iniziato a produrre jeans a San Francisco.
Dal 6 settembre 1941 chiunque fosse ebreo doveva sostituire il marchio del proprio cappotto o dei propri abbigliamenti con la stella di David gialla per essere riconosciuto immediatamente.
Fino a prima della seconda guerra mondiale il campo tessile e manifatturiero era al terzo posto nell’economia europea come guadagno e più del 70% di questo campo era in mano a famiglie di ebrei.
Noi di Menabò parliamo di moda e ci è piaciuto ricordare questa giornata così importante e suggestiva citando i nomi che sentiamo spesso e di cui noi scriviamo spesso ma che non riconduciamo a famiglie di origine ebrea.

Tags: 

  • Deborah Bartolucci

    Bellissimo articolo….grazie menabo’ per non farci smettere di ricordare.