Menabò intervista SED – Store for Emerging Designers

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Store for Emeging Designer nasce dall’unione di due fashion designer Silvia Burigana e Gaia Tradico spinte dal desiderio di creare uno spazio per tutti coloro che hanno deciso di fare della creatività e del talento il proprio lavoro. Abbiamo visitato il negozio e abbiamo avuto il piacere di scoprire una realtà unica nella Capitale in una sede spettacolare a due passi dal Colosseo.

1) SED è il primo Store a Roma dedicato esclusivamente a designer emergenti, come nasce l’idea di creare uno concept del genere?L’idea nasce dall’esigenza, nostra in prima persona, di poter esprimere la creatività e il talento dei giovani designers che come noi avevano e hanno bisogno di una vetrina per farsi conoscere. abbiamo pensato quindi che accomunando più designers avremmo potuto soddisfare le esigenze di molti e allo stesso tempo creare un concept unico nel suo genere e diverso da qualsiasi store a Roma.

2) Come ricercate i nuovi talenti da inserire nel vostro store? Quanto tempo dura la collaborazione?
Ricerchiamo i designers partecipando a molte fiere in Italia. Altrettanti si candidano autonomamente. Il nostro obiettivo rimane quello di far coesistere i 15 designers all’interno dello store in modo unico e armonico. la collaborazione dura di base due mesi ma se il designer dovesse riscuotere il successo desiderato siamo noi medesime a chiedergli di rimanere per un altro bimestre all’interno dello store.
3) Qual è il punto di forza del vostro store? Cosa si trova da SED che non può acquistato altrove?
Prima di tutto il MADE IN ITALY e l’artiginalità dei prodotti. La maggior parte sono pezzi unici indi per cui è impossibile trovarli altrove. oltretutto il cliente può sempre trovare nuove collezioni poichè ogni due mesi facciamo entrare nuovi designers e nell’arco del bimestre chiediamo nuovi rifornimenti.
4) La moda è in continua evoluzione. SED è un negozio alla moda o si pone più come un ricercatore di tendenze?
SED NON è assolutamente un negozio alla moda. SED ricerca tendenze, talenti, creatività e innovazione. è fondamentale che i pezzi scelti possano essere giudicati ATEMPORALI.
5) Si discute molto sui nuovi talenti del fashion system. Cosa pensate del ricambio a cui siamo sottoposti?
Delle giovani leve del fashion biz pensiamo che molti hanno la presunzione di sentirsi grandi, o di farsi chiamare designers, solo perchè hanno in mano una laurea o simili, e purtroppo si è perso il vero senso dell’essere fashion designer… di base, prima della creatività e dell’essere bravi a vendere i propri prodotti, c’è la cultura, l’assorbire e l’interiorizzare le esperienze che ci circondano e il capire tutte le sfumature dei concetti che si vogliono elaborare. Detto questo, ci sono molti validi giovani designers nel panorama italiano e non, sui quali vale la pena investire.
6) Qual è l’accessorio che per voi di SED non può mancare nel guardaroba maschile in questa P/E 2013?
Il papillon!
7) Roma può diventare secondo voi un polo attrattivo per gli attori della moda internazionale? Ha gli strumenti per competere con Milano? Quanto funziona uno store come il vostro nella capitale?
Roma va educata. Molti anni fa il polo della moda era Roma. il nostro obiettivo è che tra qualche anno possa diventare SED.
8) Cosa vuol dire per SED il “Made in Italy”? Tutto. SED è il Made in Italy racchiuso in un concept store. Il made in Italy è il nostro interesse primario, la “conditio sine qua non” il designer non può esporre da noi.
9) Progetti futuri? Espandere la nostra idea, ospitare sempre più designers e portare il progetto all’estero. (Silvia vuole andare a Berlino!)

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English Version


SED is created by two fashion designer Silvia Burigana and Gaia Tradico driven by the desire to create a space for all those who have decided to take the creativity and talent of their work. We visited the store and we had the pleasure of discovering a unique reality in the capital in a spectacular location close to the Colosseum

1) SED is the first store in Rome completely dedicated to emerging designers, where did this concept come from?
The idea stems, from our first-hand experience, from the need to express the young designers’ creativity and talent that, like us, needed and need a showcase in order to be known and discovered. We therefore thought that by uniting more designers that we would be able to satisfy the needs of many and at the same time create a unique concept in its kind that is different from any store in Rome.
2) How do you look for new talents to include in your store? How long does the collaboration last?
We look for designers by participating in many Italian exhibitions. Many others apply independently. Our goal is to make 15 designers coexist within the store in both a unique and harmonious way. The standard collaboration lasts two months but should the designer have the desired success we would ask him or her to stay for another two months inside the store.
3) What is the strength of your store? What can you find at SED that can’t be found anywhere else?
First of all the Made in ITALY and craftsmanship of the products. In most cases the products are unique pieces and therefore are impossible to find anywhere else. Furthermore the client can always find new collections because every two months we bring in new designers and within those two months ask them for new products.
4) Fashion is constantly evolving. Is SED a trendy store or does it aspire to be a trend seeker?
SED is absolutely NOT a trendy store. SED researches trends, talents, creativity and innovation. It is essential that the pieces chosen be timeless.
5) There is much discussion about the new talents in the fashion system. What do you think of the replacements that we are subject to?
Of the young talents of fashion biz we think that many have the presumption of regarding themselves as great, or having themselves called designers, only because they have a degree or something similar, unfortunately the true meaning of being a fashion designer has been lost…at the base, before creativity and being good at selling your products, is culture, the absorption and internalization of the experiences that surround us and the understanding of the nuances of the concepts that you want to elaborate. That said, there are many young valid designers in the both the Italian landscape and not on which to invest.
6) According to SED, what is the S/S 2013 male accessory that you can’t not have?
The Bow-tie!
7) According to you, can Rome become a center of attraction for the international fashion main actors? Does it have the tools to compete with Milan? Does a store like yours work in the capital?
Rome must be educated. Many years ago the fashion center was Rome. Our goal is that in a few years SED will be the center.
8) What does “Made in Italy” mean for SED?
Everything. SED is the Made in Italy enclosed in one store. The Made in Italy is our primary interest, the “condition sine qua non” the designer can’t exhibit with us.
9) Future projects?
Expand out idea, host more and more designers and bring the project abroad. (Silvia wants to go to Berlin!)

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