Zegnart al MAXXI museo di Roma

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Ieri sera al museo MAXXI si è svolta la presentazione del progetto Zegnart, la cui prima rappresentazione nel nostro paese è “Fabulae Romanae” di Lucy e Jorge Orta, a cura di Maria Luisa Frisa.

Questo allestimento vuole racchiudere tutti gli elementi caratteristici della vita romana di altri tempi in chiave prettamente moderna, sfruttando accessori di abbigliamento e tessuti sintetici che costituivano i materiali per realizzare le installazioni artistiche.

Come spiega la stessa Maria Luisa Frisa: “Il progetto pensato dagli Orta per il MAXXI, su invito di Ermenegildo Zegna, sempre coinvolto in azioni a più livelli in quei territori dell’arte, ma anche dell’impegno, dove il bello e il buono si intrecciano, parte da uno temi più cari alla poetica di questi artisti: la tenda, la capanna, la dome come forma nomade di riparo, capace di adattarsi a tutti i luoghi, ma anche come forma simbolica e sacra per eccellenza ma si amplifica e diventa una nuova direzione della loro poetica, nella creazione e definizione di una serie di personaggi/spirits che attraverso i loro abiti si qualificano come rappresentanti e protagonisti della vita e dei sentimenti della città. Si fanno portatori del rumore e delle esperienze della quotidianità cittadina.”

All’interno del museo non si trovava solo questo allestimento ma anche altre opere come quelle di Maurizio Mochetti, Remo Salvatori e tanti altri, ma l’opera che ci ha affascinato di più costringendoci ad osservarla attentamente e a porci delle domande è stata “Pegaria Muda“, cioè Preghiera Muta di Doris Salcedo.

E’ stata una bellissima serata in cui arte e cultura si sono intrecciati con l’eleganza degli invitati presenti, tra cui noi abbiamo avuto il piacere di incontrare Susan Tabak, Gildo e Paolo Zegna, Giorgio Pasotti, Beppe Fiorello, Virroria Belvedere, Antonello Venditti e la gentilissima e nota blogger italiana Chiara Ferragni e la super cool Chicmuse che accompagnava Yigit Turhan.

Dopo una visita al museo i cui allestimenti erano disposti su tre gallerie e dopo una cena di pietanze caratteristiche italiane la musica ha intrattenuto gli ospiti.

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